Passa ai contenuti principali

Via Ferrata - Orrido di Foresto (TO)

Arriviamo a Foresto verso le 8:30 (io e Fulvio), parcheggiamo nella piazza delle scuole elementari. Da qui accanto alla chiesa troviamo le indicazioni per l'orrido di Foresto.

Passiamo su di un piccolo ponte e ci troviamo all' ingresso della gola.

Sulla sinistra il lazzaretto,la cartellonistica della ferrata e la parete di arrampicata sulla sinistra.

il Lazzaretto

Lazzaretto

 

Ingresso dell'orrido il fiume rocciamelone

Dopo qualche metro e due piccoli guadi troviamo l' attacco della ferrata.

Si parte con un breve traverso, basso sullo scorrere del torrente Rocciamelone (che prende il nome dalla bellissima montagna che sputa da dietro l' orrido).

Arriviamo alla prima cascata dopo un muro di una ventina di metri e qualche traverso.

 

Fulvio sul primo muro

 

Traverso

A questo punto si parte con il 2 traverso più lungo, la gola dell' Orrido ha le pareti lisce lavorate dall' acqua (alcune di origine calcarea).

La parte più stretta nell' orrido.

La parte più stretta dell'orrido

Dopo una svolta si arriva alla cascata nella grotta, bellissima.

L' unica parte leggermente difficile e l' attacco della salita, si devono utilizzare le braccia per vincere lo strapiombo iniziale (per un metro e mezzo circa)

Cascata nella Grotta

Arrivo dalla  cascata della Grotta 

Dopo la terza cascata, piccolo guado e si sale con qualche fatica di braccia! Naturalmente dopo circa 10 metri mi cadono gli occhiali in quella pozza d' acqua... scendo e mi congelo il braccio per prenderli....la iattura mi perseguita.

Intanto arriva una ragazza e ci supera veloce come un furetto...

Salita dopo la 3 cascata

Salita sull'altra sponda

Ecco l'ultima cascata (la quarta) chiamata come la precedente la Marmitta dei Giganti, si sale sulla parte dx del fiume, salita spettacolare, progressione laterale con qualche spruzzo d'acqua.

L'ultima cascata (la quarta) - La marmitta dei Giganti

L'ultimo tratto è un diedro di circa 40 metri, senza molti scalini, quindi si puntano i piedi e si sale. Raccomando di mantenere una certa distanza da chi vi precede per evitare i detriti che cadono dal passaggio dal vostro predecessore.

L'ultima salita il dietro di 40 Metri

Conclusa la ferrata si prosegue per un sentiero con una discreta pendenza verso un punto panoramico che riporta a Foresto.

Dalla punta si osserva un bellissimo panorama sulla Val Susa.

Valsusa dall'Orrido

 

Il rocciamelone sputa dietro all'orrido

Il Rocciamelone sputa da dietro l'orrido.

 

2 ore circa di ferrata (con calma), 10 minuti di arrivo all' attacco e 15 minuti per la discesa.

 

Pianta da Google

 

Tracciato gps

Altri tracciati gps

Altre foto

 

Commenti

Nadia l'Alpingirl ha detto…
wow!!!che bellissime ferrate!!questa poi dev'essere davvero stupenda..almeno per gli scenari!ma i ponti tibetani?gulp!non ne ho mai fatti..ce la farei?boh..m'intimoriscono un po'!salutoni!!!
linda e gianni ha detto…
Bravissimi !!! Complimenti x il reportage, spiega benissimo la vostra avventura. Piu avanti cercheremo di farla anche noi, linda e gianni di Santhia' ciao.

Post popolari in questo blog

La macchina del pane - Bifinett KH 1170

le ricette Abbiamo ricevuto in regalo una macchina del pane, accessorio che mai avevo immaginato di comprare, perchè ho sempre pensato che consumasse un sacco di corrente elettrica e che tanto valeva comprarlo dal panettiere. Secondo varie ricerche internet, ad esempio qui , farsi il pane è invece decisamente conveniente, perchè costerebbe meno di un euro al chilo, con l'ulteriore vantaggio di sapere le materie prime utilizzate. Su internet poi ci sono un sacco di ricette, manuali, consigli, post e forum che ne discutono e danno consigli. A me che piace spacioccare in cucina, ma che ho poco tempo, si è aperto un mondo tutto da scoprire!! Infatti già con il solo pane è possibile sbizzarrirsi nell'aggiunta dei più disparati ingredienti e nella scoperta che esistono un sacco di tipi di farine, ma in più è possibile anche fare dolci, e qualcuno ci ha fatto persino la polenta, il mou e il risolatte. Niente da dire, semplicemente, proverò tutto!! Qui un po' di manuali crea

Reportage sulla Volpe - scaricabile gratuitamente

" Reportage la volpe ", questo il titolo dell'opuscolo ideato dalla LAC di Novara in collaborazione con la LIPU sez.Biella Vercelli, pubblicato interamente grazie al CSV di Novara . La foto di copertina è di Roberto Marcon, mentre le altre sono state messe a disposizione dal Responsabile della nostra sezione, Giuseppe Ranghino. I testi, redatti da Eleanna Zambon, Giuseppe Ranghino e Stefano Costa, fanno da cornice alle splendide foto, che di per sè già parlano da sole. E' possibile scaricare l'opuscolo in formato pdf visitando il sito delle GEV di Novara, oppure cliccando qui . [ via lipublog ] Technorati Tag: volpe , lac , natura , ecologia , fotografia , Parco nazionale del Gran Paradiso

Trekking da Eaux Rousses al Lacs Djouan – Valsavarenche (AO)

Partenza da Eaux Rousses 1666m Arrivo ai Laghi di Djouan 2516 Dislivello: 900m circa. tempo: 2:30 ore circa. Partiamo da casa, il tempo è bruttino e nuvoloso. Appena arriviamo a Valsavaranche lasciamo le nuvole sotto di noi e si apre una meravigliosa giornata di sole contro tutte le aspettative. Parcheggiamo nei pressi dell’Hotel Paradisia a Eaux Rousses   1666m , siamo io, Silvano e Anna. Seguiamo il sentiero n.. 8C (alta via n..2) che sale in traverso tra qualche sterpaglia fino a migliorare in un bel sentiero largo e comodo. Mano a mano che saliamo il Gran Paradiso spunta in tutta la sua bellezza, si vede la prima neve invernale fresca che brilla al sole. I colori autunnali sono bellissimi, alberi, prati marroni e spruzzate di neve rendono la valle addormentata. Sul sentiero parte in volo un fagiano di monte molto bello. Intanto due rapaci di grosse dimensioni volano intorno alla punta della montagna. Silenzio, pace, natura non incontriamo altre persone.Il primo ru