sabato 15 marzo 2008

Via Ferrata dell' Orrido di Chianocco

 

Partiamo sabato mattina, io Davide e Fulvio alla sua prima ferrata.

Passiamo a prender Fulvio a Torino e procediamo verso Chianocco in Val Susa.

Arrivati, parcheggiamo davanti alla chiesa e subito si trovano le prime indicazioni per l' orrido (che tra le altre cose è una zona di riserva naturale speciale ).

Cartellonistica

 

Chianocco

Ci si addentra per il percorso che si chiude su questa gola molto bella su un sentiero che prosegue sul lato sinistro del fiume che attraversa l'orrido.

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sentiero verso la ferrata

Si passa in una specie di grottino che taglia sul fianco di una cascatella di una quindicina di metri.

Ci si ritrova in un percorso più stretto dove inizia la ferrata. Prima del vero attacco ci sono circa 5 metri di ferrata didattica.

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Fulvio il didattico..

La ferrata attacca sul lato della montagna sale di qualche metro sul bordo del fiume, interamente in strapiombo e prosegue lateralmente per qualche metro e per diversi sali scendi, questa zona viene definita la parte bassa della ferrata.

La parte bassa

Nulla di complicato non si sale molto.

Dopo poco si raggiunge un tibetano di circa 5 metri, (su molti siti ho letto tibetano ma in verità mi sembra nepalese per via delle corde laterali.) Il ponte è comodo doppia corda per i piedi molto teso e quindi non oscilla.

Tibetano

Dall' attraversamento del tibetano ci si trova sulla sponda opposta della gola,da qui sulla destra per qualche metro si prosegue per la piccola grotta.

Dalla grotta si vede l' azione corrosiva dell' acqua sulla pietra durante i millenni.

La grotta

La grotta

La grotta dell'orrido

Si riprende la ferrata e si prosegue sulla parte alta, si utilizzano un po le braccia sempre sullo strapiombo, si passa sopra una specie di diga fino a sorpassarla e si arriva nella parte della ferrata dove si sale su di una piccola montagna  per la conclusione del tragitto.

 

La parte Bassa

Parte alta della ferrata

La parte alta della ferrata

Parte alta della ferrata

 

L'orrido visto da dentro

L'orrido dal suo interno

Le montagne dietro all'orrido

Panoramica

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Sentiero del Leccio

Da quest punto si prosegue con sentiero per 10 minuti verso un punto panoramico e si continua sul percorso del Leccio, quercia mediterranea che per motivi climatici generati dalla gola dell'orrido cresce in questa zona e ne definisce la tipologia di riserva naturale speciale.

Leccio

Leccio

Il tracciato si chiude scendendo da un percorso che arriva sulla strada e ci riporta direttamente alla macchina in piazza della chiesa.

La ferrata non è nulla di particolare, carino lo strapiombo ma di durata estremamente breve 30-40 minuti. Molto bella invece l' ambientazione naturalistica dell' orrido.

tracciati gps

altre foto

articoli di Fulvio : 1 e 2

3 commenti:

M0rg4n4 ha detto...

Scusate l'ignoranza.. ma perché si chiama l'orrido???

Saluti Chiara e Marco :)

Marco ha detto...

ciao, tratto da wikipedia

Orrido - per estensione, una gola rocciosa, in particolare nei tratti di quei fiumi o torrenti le cui acque precipitano giù per anfratti e grotte, formando cascate spettacolari che scavano la roccia.

a presto!

Marco

Roberto ha detto...

La ferrata è carina ma vedere l'Orrido così deturpato da cavi d'acciaio e ponti tibetani mi stringe veramente il cuore.

La ferrata in questo piccolo gioiello la potevano veramente evitare!

Pensare che vent'anni fa avevano addirittura vietato l'arrampicata nell'orrido per non disturbare gli uccelli che nidificavano.

Sigh !! :-(((((